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Chiesetta di San Marco

Chiesa di San Marco a Illasi esterno chiesa frontale

La Chiesa di San Marco, costruita nel 1958 per volontà del professor Alberto Trabucchi, è un esempio di architettura religiosa contemporanea che richiama le forme delle chiese romaniche della vallata. Inserita armoniosamente nel paesaggio, unisce semplicità costruttiva e valore simbolico.


Origini e contesto

La chiesa venne edificata nel 1958 dal professor Alberto Trabucchi, in memoria del padre e per devozione a San Marco Evangelista.

Pur trattandosi di una costruzione recente, il progetto si ispira alle forme delle chiese medievali e romaniche presenti nel territorio, reinterpretandone in chiave moderna i principi architettonici.


Architettura e struttura

La facciata è a capanna ed è preceduta da un portico con tre archi a tutto sesto. Nella parte superiore si apre una finestra circolare, detta “occhio”, elemento tipico dell’architettura religiosa tradizionale.

Il tetto è a due falde, con gronda aggettante e copertura in coppi veneti. L’interno è caratterizzato da uno spazio semplice e raccolto, che richiama uno spirito di meditazione e preghiera.

Il campanile, a pianta quadrangolare, ospita nove campane, note per i concerti che si tengono ogni anno in occasione del trofeo dedicato al professor Trabucchi. La sua verticalità si integra con il paesaggio circostante, in particolare con i cipressi che affiancano la chiesa.


Opere e particolarità

Nell’abside è conservato un affresco di Marco Marcola, pittore neoclassico del XVIII secolo, raffigurante il martirio di San Giacomo.

L’opera proviene dalla chiesa di San Giacomo Maggiore di Verona, progettata dall’architetto Alessandro Pompei e distrutta nel 1960. L’affresco è stato trasferito con la tecnica dello strappo, permettendone la conservazione all’interno della chiesa.


Inserimento nel paesaggio

La chiesa, pur nella sua semplicità, si distingue per l’armonia tra architettura e contesto naturale. I materiali e i volumi richiamano le costruzioni tradizionali della zona, creando un rapporto equilibrato con l’ambiente circostante.