Villa Pompei Carlotti
Villa Pompei Carlotti, costruita tra la fine del XVII e il XVIII secolo, è una delle più significative dimore storiche di Illasi. Espressione dell’evoluzione dall’architettura barocca al neoclassicismo, rappresenta un importante esempio del rinnovamento culturale promosso dalla famiglia Pompei.
Origini e primi ampliamenti (1683 – 1702)
La villa è un edificio settecentesco eretto dai conti Pompei (ramo di S. Paolo) su varie costruzioni precedenti. Lo stato attuale è frutto di importanti interventi realizzati da Alessandro III il quale, su progetto di Vincenzo Pellesina, ricostruì la grande barchessa nel cortile est (1683), completò la villa nel 1691 e costruì la cappella gentilizia nel 1700. Infine, nel 1702 ampliò e riordinò il giardino a nord della villa.
Il clima culturale e la ricostruzione Settecentesca
I suoi figli Alberto ed Ercole, detto Alessandro IV, stimolati dal vivace clima culturale della Verona settecentesca, dominata dalla figura di Scipione Maffei, ricostruirono il corpo centrale della villa su progetto dello stesso Alessandro IV.
Lo stile architettonico: il primo esempio di Neoclassico
L’impostazione di questo corpo centrale è palladiana, ma ciò che la differenzia dai modelli dell’architetto cinquecentesco è la prevalenza di linee orizzontali rispetto a quelle verticali, e lo stile più severo e sobrio che preannuncia, in piena epoca barocca, il neoclassicismo che sarebbe diventato di moda verso la fine del XVIII secolo.
Alessandro Pompei è certamente un precursore del neoclassicismo e la villa d’Illasi, primo esempio di neoclassico in Italia, rappresenta una sperimentazione concreta del suo programma e del suo impegno culturale. Questo programma è illustrato nel proemio del volume “Li cinque ordini dell’architettura civile di Michele Sanmicheli. Rilevati dalle sue fabbriche, e descritti e pubblicati con quelli di Vitruvio, Alberti, Palladio, Scamozzi, Serio e Vignola”, pubblicato dal Pompei nel 1735.
L’anno di completamento del fabbricato è il 1737, come si ricava dalla data incisa sull’architrave del pronao.
Gli interni e gli affreschi
All’interno delle villa sono presenti sale affrescate da artisti quali Antonio Balestra, Matteo Brida, Alessandro Sanquirico, Tommaso e Andrea Porta.
La cappella di famiglia e i passaggi di proprietà
Sul lato est si trova una cappella privata, dove sono sepolti gli ultimi membri della famiglia Pompei. La villa fu la dimora estiva di tale famiglia fino al 1852, quando, con la morte dell’ultimo erede, la proprietà passò, tramite legami di parentela, ai marchesi Carlotti.







