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Villa Sagramoso Perez Pompei

Villa Sagramoso Perez Pompei veduta aerea della villa

Villa Sagramoso Perez Pompei, costruita tra il XVII e il XVIII secolo, è una delle principali dimore storiche di Illasi. Nata come residenza estiva dei conti Pompei, unisce architettura, storia familiare e un ampio parco che ancora oggi conserva il legame con il territorio e le sue origini.


Origini e sviluppo della villa

Villa Pompei Perez Sagramoso nasce come dimora estiva dei conti Pompei (ramo dell’Isolo di Sotto), che nel 1509 avevano ricevuto il titolo nobiliare e il feudo di Illasi dalla Repubblica di Venezia per meriti militari.

Il complesso si sviluppa a partire da due corpi affiancati di epoca diversa: un primo edificio realizzato nel 1615 per volontà di Girolamo II Pompei e un ampliamento più imponente, costruito nei primi decenni del Settecento su disegno di Vincenzo Pellesina.

Alla realizzazione dell’ala più recente, delle barchesse laterali e degli edifici annessi contribuirono attivamente Ottavia Guagnini e Lavinia Maria Ceresara, rispettivamente madre e moglie di Giunio III.


La villa e la famiglia

Per secoli la villa è stata il centro delle attività agricole e imprenditoriali della famiglia Pompei e ancora oggi fa parte di una vasta proprietà che comprende il parco e il castello medievale situato tra le valli di Illasi e Tramigna.

A differenza di molte dimore storiche trasformate in musei, la villa conserva ancora l’atmosfera di una casa vissuta: la famiglia che l’ha costruita vi risiede da generazioni, mantenendola e restaurandola nel tempo.


Affreschi, parco e visita

Gli ambienti interni custodiscono affreschi che raccontano episodi, simboli e vicende legate alla storia della famiglia, offrendo una lettura stratificata tra eventi storici e dimensione privata.

All’esterno, la proprietà si estende in un ampio parco storico, tra i più significativi della regione, che contribuisce a definire l’identità della villa e il suo rapporto con il paesaggio.

La visita permette di esplorare gli interni, i giardini e il contesto storico in cui la villa si inserisce, offrendo un’esperienza che unisce architettura, memoria e territorio.